RAPPORTO ANNUALE 2019

RITIRO E TRATTAMENTO DEI RIFIUTI DA APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE IN ITA​LIA

Vai ai dati​

1

Le apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) a fine vita sono oggetti che devono essere riciclati e di conseguenza vanno raccolti come rifiuti differenziati. Per questo motivo sono identificati dal simbolo del cassonetto barrato.  La raccolta e la filiera del riciclo dei RAEE è regolamentata dal Decreto legislativo 49/2014 che prevede responsabilità dirette di molteplici attori: i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i distributori, i Comuni,  i consumatori. Tutti hanno compiti specifici per garantire la gestione eco-sostenibile del sistema e contribuire così alla salvaguardia dell’ambiente.

VOCABOLARIO
DEI RAEE

2

Per evitare che i rifiuti elettronici siano dispersi nell’ambiente o siano smaltiti in forma indifferenziata insieme agli altri rifiuti, il cittadino può conferire gratuitamente i propri RAEE nei centri di raccolta comunali oppure consegnarli a un rivenditore usufruendo del servizio  “1 contro 1” o “1 contro 0”. Tramite i Sistemi Collettivi,  i produttori di AEE si fanno carico del finanziamento e della gestione dell’intero sistema di riciclo dei rifiuti elettrici, fino alla loro trasformazione in materie prime seconde. La copertura dei costi dell’attività svolta dai Sistemi Collettivi avviene attraverso l’eco-contributo, versato dal consumatore al momento dell’acquisto di un nuovo prodotto.

COME FUNZIONA
IL SISTEMA RAEE

3

In base al Decreto legislativo 49/2014, i produttori di AEE domestiche affidano la responsabilità di gestire i RAEE domestici ai Sistemi Collettivi. Attualmente sono 13 i Sistemi Collettivi senza fine di lucro che si occupano di gestire il trasporto, il trattamento e il recupero dei RAEE, nel rispetto delle indicazioni del Decreto e delle regole stabilite dal Centro di Coordinamento RAEE. L’onere dei Sistemi Collettivi è proporzionale alla quota di mercato che i rispettivi produttori detengono in ciascuno dei cinque raggruppamenti in cui sono ripartiti i RAEE: R1 (freddo e clima), R2 (grandi bianchi), R3 (Tv e monitor), R4 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo), R5 (sorgenti luminose). 

RUOLO DEI SISTEMI COLLETTIVI

4

Nel 2019 in Italia i Sistemi Collettivi hanno gestito ritiri da oltre 5.000 luoghi di raccolta e avviato a corretto trattamento 343.069 tonnellate di RAEE, un risultato in crescita del 10,45% rispetto al 2018 e che corrisponde a una raccolta pro capite di 5,68 kg. Sul totale dei RAEE raccolti, la percentuale più consistente è rappresentata dai grandi bianchi (R2), seguiti da freddo e del clima (R1) e da piccoli elettrodomestici, CE e pannelli fotovoltaici (R4). In calo, atteso e fisiologico, il peso degli apparecchi con schermi (R3). Ultimo posto, connaturato alla natura del prodotto, per le sorgenti luminose (R5). La raccolta volontaria di R5 da parte di alcuni Sistemi Collettivi ha contribuito a incrementare la raccolta totale delle sorgenti luminose del 35% portandola a 2.796 ton.

DATI NAZIONALI

5

Per favorire il miglioramento costante della raccolta di RAEE sia in termini quantitativi sia qualitativi, i produttori, tramite i Sistemi Collettivi, mettono a disposizione dei Comuni e dei gestori dei centri di conferimento dei contributi economici. Questi importi (“premi di e​​​​​​​​​fficienza”) vengono erogati sulla base di alcuni criteri definiti e al verificarsi di condizioni di buona operatività da parte dei centri di raccolta. In particolare, viene premiato il livello qualitativo dei RAEE raccolti ed il livello quantitativo nei ritiri eseguiti.

PREMI DI EFFICIENZA

6

La raccolta dei RAEE non fornisce risultati uniformi sull’intero territorio nazionale. Le regioni più virtuose sono quelle del Nord dove nel 2019 sono stati avviati a corretto trattamento oltre 186mila tonnellate di rifiuti elettrici, pari al 54,27% del totale nazionale. Tra di loro spicca su tutte la Valle d’Aosta, la regione con la maggiore raccolta pro capite d’Italia. Centro, Sud e isole si spartiscono, rispettivamente con il 23,18% e il 22,55%, il resto della raccolta. In Italia Centrale, è la Toscana la regione che eccelle su tutte quelle dell’area in termini di raccolta pro capite, mentre nel Meridione e nelle isole al primo posto si posiziona la Sardegna. 

DATI REGIONALI

© Copyright 2020